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Dead Snow

By Simone Corà | lunedì 14 dicembre 2009 | 14:21

2009, Finlandia, colore, 87 minuti
Regia: Tommy Wirkola
Sceneggiatura: Stig Frode Henriksen, Tommy Wirkola

Alcuni amici decidono di passare il weekend in una baita nella più distante e isolata delle lande innevate finlandesi, tra birre, scherzi e facili approcci sessuali. Ma non appena la due-giorni di baldoria inizia, i giovani vengono avvisati da uno strano individuo che quel luogo custodisce un segreto, una minaccia che avrebbe a che fare con un battaglione di nazisti morti nel tentativo di proteggere un tesoro e che, da allora, sono rimasti tanto attaccati all’oro da rinnegare il trapasso e uccidere chiunque voglia derubarli.
Guarda caso, il tesoro si trova proprio sotto la baita e, una volta scoperto, per quei poveri ragazzi inizia una lunga gara di sopravvivenza…

Figlio illegittimo e deforme di un accoppiamento tra un qualsiasi Venerdì 13 e uno Splatters, Dead Snow è un film dal duplice carattere, capace tanto di annoiare quanto di divertire.

Curiosamente suddiviso in due parti nette, quasi il film fosse opera di due menti diverse o, forse, fosse stato concepito in due differenti momenti di maturità cinematografica, Dead Snow inizia come un comunissimo slasher, genere da cui attinge senza vergogna ogni borioso cliché possibile, e termina inaspettatamente come un brillante e godibilissimo splatter demenziale.

Quale sia la marcia in più o l’asso nella manica che ha trasformato la pellicola da un banalissimo insulto cinematografico in uno spassoso giocattolo sanguinario, è domanda destinata a rimanere senza risposta, e pertanto diventa necessario sopportare quaranta legnosi minuti di sorrisi maliziosi, occhi dolci, baci accennati e rock adolescenziale prima di potersi gustare il film.

Quanto meno, bisogna dare atto a Tommy Wirkola e combriccola di aver cambiato certe carte in tavola, anche se tutt’altro che volontariamente, per un mezzo di un cast tremendo (tre belle figliole ma un ragazzo più brutto dell’altro, cosa che stride fortemente con certe caratteristiche fascinose che la sceneggiatura prevede per alcuni di loro) e di una scena di sesso indubbiamente insolita (che vede, per la cronaca, la tettona di turno smorzacandelarsi l’odioso panzone nerd, attenzione, nella latrina, occhio, dopo che lui ha appena liberato gli intestini e, favoloso, con tanto di dita ciucciate nonostante impugnassero certi pezzi di carta, ehm, non troppo puliti…)

E dopo tanta sonnolenza, dove la componente horror è relegata giusto a un nazi-zombie che taglia un paio di gole e sventra un addome, l’apoteosi.
Non appena l’intero battaglione di soldati si risveglia, ecco che Dead Snow muta in un’inattesa orgia di sangue e di inventiva, con gag tremendamente spassose (l’uso della molotov) e trovate ingegnose (l’intestino usato come corda, il metodo sfruttato da Vegard per ricucirsi lo squarcio al collo), mescolate in una mattanza godibilmente succulenta.

Il furbetto Wirkola ruba scene e idee all’Edgar Wright di Shaun of the Dead, così come inserisce snodi necessari alla trama come fossero power-up di un videogioco e relativi boss finali (armi che spuntano giusto quando servono e infiniti nazi-zombie di riserva utili a sostituire i caduti), ma in fondo ci si diverte, e il piacere di aver assistito a un irrobustimento strutturale della pellicola rincuora per i primi quaranta minuti sprecati.

Con una bocciatura inqualificabile della prima metà e una discreta seconda parte, Dead Snow non arriva a una sufficienza completa, ma magari, con una raccomandazione circa un buon uso del tasto FF e un po’ di pazienza, posso anche azzardarmi a consigliare questo simpatico horror finlandese.

4 commenti:

  1. Roberto Orsetti14 dicembre 2009 14:54

    se qualcuno perdesse tempo dopo averlo visto di montare tre minuti di scene valide, risparmierebbe fatica e tasto FF al lettore.
    l'ho trovato scarso, bella la neve.

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  2. Quotone!
    Mi aspettavo molto di più da questo film, essendo un appassionato del sottogenere.
    Ora ho preordinato su Amazon "Zombies of War", che è sempre del filone nazi-morti viventi.
    Speriamo sia meglio...

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  3. Però io la seconda parte la salvo, perché mi ha divertito molto. Solo che è un film totalmente diverso da quello del primo tempo, e insomma, non è tanto bello tutto ciò...

    Poi fammi sapere di Zombies of War, eh, sior McNab! :)

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  4. Certo, lo recensirò! Mi arriva a gennaio direttamente da London :)
    Credo che sarà la prima e unica recensione italiana :)

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