mercoledì 23 luglio 2014

The Raid 2: Berandal (2014)


Se The Raid metteva nuovi paletti ai film di botte, lavorando sulla violenza esplicita che eruttava sopra uno strato di generi che fagocitava l'horror e una certa strutturazione videoludica, The Raid 2: Berandal lo piglia a pizze in faccia e spezza almeno tre ginocchia. Non so come Gareth Evans abbia potuto lavorare al sequel di un gioiello imprevisto e improvviso, la pressione subita dev'essere stata molta ma la straordinaria capacità di reinventarsi e di proporre un The Raid al cubo è stata ben superiore.

mercoledì 2 luglio 2014

The Battery (2012)


USA, colore, 101 minuti
Regia: Jeremy Gardner
Sceneggiatura: Jeremy Gardner

Jeremy Gardner è uno sconosciuto come tanti e, come tanti altri wannabe che esordiscono nel cinema e non possiedono ancora il giusto equilibrio per sgomitare con stile, sembra strafare presuntuosamente caricandosi di obblighi e incarichi tipici di autori indie che vorrebbero ma non possono, eppure fanno lo stesso inseguendo concetti di arte solitamente abbastanza discutibili: produce, scrive, dirige e interpreta, senza contare le intuizioni musicali che devono essere passate molte volte nel suo stereo. I soldi sono pochi, con un budget di 6.000 $ oggigiorno puoi comprarci a malapena il catering per la troupe e invece Gardner, al suo primo colpo, spreme ogni risorsa, fa della povertà una grande ricchezza e dopo quindici giorni di riprese si esibisce in un headshot perfetto e invidiabile che molti colleghi iperprodotti e palestrati dovrebbero invidiare mentre consumano un caricatore dietro l’altro.

mercoledì 25 giugno 2014

Blind Detective (2013)


Hong Kong, 132 minuti
Regia: Johnnie To
Sceneggiatura: Wai Ka-Fai, Ryker Chan, Nai-Hoi Yau, Xi Yu

Continua lo stato di ottima salute di cui gode Johnnie To, dopo lo splendido e minaccioso Drug War rimane invariata l'intera squadra di lavoro e, pur proponendo un film estremamente commerciale e molto attento al pubblico, il grande regista ne esce ancora a testa alta con un'opera in parte commedia e in parte thriller che funziona agile e divertente in un buon mix del To scanzonato e di quello serio, privandosi dei suoi estremi più frivoli e, sull'altro lato della bilancia, quegli aspetti cupi e fatiscenti con cui si è imposto e ha fatto scuola. Ne esce qualcosa di sbilenco e pazzerello, mai troppo ardito ma comunque sapientemente ingarbugliato, con i suoi momenti di leggera sciocchezza per accontentare tutti ma che non impedisce a una macchina poliziesca e con accenni quasi soprannaturali di premere a fondo un pedale dell'acceleratore che in più momenti del film pare davvero non avere ostacoli.

mercoledì 11 giugno 2014

Da Vinci's Demons - stagione due (2014)


USA, 10 episodi, 60 min cad.
Showrunner: David S. Goyer
Network: Starz

Evidentemente Starz sa compiere miracoli, intoniamo tutti canti solenni e porgiamo dei doni, prostriamoci adoranti in modo che tutto ciò non abbia mai fine. Perché anche stavolta, remando contro a qualsiasi tipo di giustificato pregiudizio e mettendo bene in mostra un dito medio bello grosso, è riuscita a prendere un'idea sulla carta disastrosa, con un tasso trash sostanzialmente mortale e una slavina di idiozie senza ritorno, e a trasformarla in un'incredibile anomalia televisiva, che ha chiaramente i suoi detrattori, ma che travolge e fulmina col suo carico allegro e assurdo di pura avventura con una freschezza di cui la tv ha sempre bisogno.

martedì 3 giugno 2014

Blood Glacier (2013)


Austria, 98 minuti
Regia: Marvin Kren
Sceneggiatura: Benjamin Hessler

Esiste ancora un modo di fare cinema che pare il mondo si sia dimenticato, è qualcosa di piccolo e chiaramente imperfetto che punta però proprio a un pubblico che non cerca la perfezione né chissà quale confezione, è solo un pubblico insoddisfatto del treno occidentale che scarrozza in lungo e in largo opere e autori tirandoli su a caso e scaricandoli alla prima fermata possibile, in fondo è un pubblico affezionato che conserva qualche anticaglia polverosa e a volte pensa, troppo, ai bei tempi. L'artigianalità è materia preziosa, ma se in passato valeva un tanto al grammo adesso è svenduta e spesso visto in cagnesco, senza una rassicurante computer grafica e qualche spruzzata di sangue digitale registi, produttori e ovviamente certo tipo di consumatori non sembrano avere possibilità di saziarsi e sono costantemente condannati a ripetersi, ancora e ancora, in un inutile circolo vizioso che alla fine non accontenta nessuno.

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