
Regia: Jack Perez
Sceneggiatura: Jack Perez
Un monumentale blocco di ghiaccio, scioltosi a causa del surriscaldamento terrestre, libera due gigantesche creature intrappolate da milioni di anni: un megalodon e un octopus, o meglio, uno squalo e un calamaro, entrambi naturalmente giganti. Spetterà a un gruppo di scienziati e a un’equipe militare specializzata tentare di risolvere la situazione.
Lorenzo Lamas ha un gran daffare.
Deve fermare uno squalo lungo un chilometro capace di saltare fino a diecimila metri d’altezza e distruggere un aereo, ma anche di far crollare l’intero ponte di Brooklyn con un morso.
Deve distruggere un potentissimo, agguerrito, spietato, minaccioso calamaro gigante, il cui spaventoso, annichilente body count ammonta a una manciata di vittima, il povero pilota di un elicottero e strani tizi di una stazione petrolifera che parlano di pipì sulle scarpe.
Deve guidare un gruppo di scienziati che, per buona parte della storia, creano misteriosi intrugli chimici colorati che poi non useranno mai. In compenso, scuotono moltissimo la testa.
E sarebbe tutto più facile se, a capo com’è di un’equipe militare che comanda l’intera marina mondiale, ordinasse ai capitani delle navi cannoniere, per esempio, di abbassare un po’ i cannoni e magari farli sparare sott’acqua, non in aria.
Purtroppo non capisce il trucchetto, si dispera, quasi si strappa i capelli, teme che lo squalo e il calamaro vogliano CONQUISTARE i mari, e chi CONQUISTA i mari, si sa, CONTROLLA il mondo intero.
Fortuna vuole che Fidel Castro, intrufolatosi nel cast nei panni dell’attore Sean Lawlor, abbia due grandi intuizioni:
1. gli animali non sono guidati dall’istinto, bensì dall’ODIO, che li porta sempre a COMBATTERE l’uno contro l’altro;
2. per fare in modo che lo squalo e il calamaro si neutralizzino a vicenda con un COMBATTIMENTO causato dell’ODIO, deve farli innamorare.
Creato un potente filtro dell’amore, le due creature vengono attirate nella trappola e si avvinghiano nello scontro del millennio, dove lo squalo strappa addirittura mezzo tentacolo, e per ben due volte grazie a uno sequenza rivoltata allo specchio. Poi sprofondano negli abissi dell’oceano, come se non fossero più in grado di nuotare: mangiato pesante?
Tutti sono felici e contenti, guardano romanticamente il tramonto all’orizzonte dicendo quanto è cattivo l’uomo e promettendosi di non impantanarsi mai più in simili avventure, almeno fino al sequel Mega Shark vs Crocosaurus.
Capolavoro, altroché!
Sceneggiatura: Jack Perez
Un monumentale blocco di ghiaccio, scioltosi a causa del surriscaldamento terrestre, libera due gigantesche creature intrappolate da milioni di anni: un megalodon e un octopus, o meglio, uno squalo e un calamaro, entrambi naturalmente giganti. Spetterà a un gruppo di scienziati e a un’equipe militare specializzata tentare di risolvere la situazione.
Lorenzo Lamas ha un gran daffare.
Deve fermare uno squalo lungo un chilometro capace di saltare fino a diecimila metri d’altezza e distruggere un aereo, ma anche di far crollare l’intero ponte di Brooklyn con un morso.
Deve distruggere un potentissimo, agguerrito, spietato, minaccioso calamaro gigante, il cui spaventoso, annichilente body count ammonta a una manciata di vittima, il povero pilota di un elicottero e strani tizi di una stazione petrolifera che parlano di pipì sulle scarpe.
Deve guidare un gruppo di scienziati che, per buona parte della storia, creano misteriosi intrugli chimici colorati che poi non useranno mai. In compenso, scuotono moltissimo la testa.
E sarebbe tutto più facile se, a capo com’è di un’equipe militare che comanda l’intera marina mondiale, ordinasse ai capitani delle navi cannoniere, per esempio, di abbassare un po’ i cannoni e magari farli sparare sott’acqua, non in aria.
Purtroppo non capisce il trucchetto, si dispera, quasi si strappa i capelli, teme che lo squalo e il calamaro vogliano CONQUISTARE i mari, e chi CONQUISTA i mari, si sa, CONTROLLA il mondo intero.
Fortuna vuole che Fidel Castro, intrufolatosi nel cast nei panni dell’attore Sean Lawlor, abbia due grandi intuizioni:
1. gli animali non sono guidati dall’istinto, bensì dall’ODIO, che li porta sempre a COMBATTERE l’uno contro l’altro;
2. per fare in modo che lo squalo e il calamaro si neutralizzino a vicenda con un COMBATTIMENTO causato dell’ODIO, deve farli innamorare.
Creato un potente filtro dell’amore, le due creature vengono attirate nella trappola e si avvinghiano nello scontro del millennio, dove lo squalo strappa addirittura mezzo tentacolo, e per ben due volte grazie a uno sequenza rivoltata allo specchio. Poi sprofondano negli abissi dell’oceano, come se non fossero più in grado di nuotare: mangiato pesante?
Tutti sono felici e contenti, guardano romanticamente il tramonto all’orizzonte dicendo quanto è cattivo l’uomo e promettendosi di non impantanarsi mai più in simili avventure, almeno fino al sequel Mega Shark vs Crocosaurus.
Capolavoro, altroché!
Un fondamentale insomma
RispondiEliminaEd io me lo sono pure perso?
RispondiEliminaNo come farò senza questo film?
Lo voglio.
Una sola domanda:ma Lorenzo Lamas ha la solita espressione da pesce lesso o almeno stavolta finge di capire le battute che recita?
Sei il solito sessistadelcavolo, parli solo di Lamas! E Debbie Gibson che fa nel film? Ha il solito naso o se lo è rifatto?
RispondiEliminaMa no, questo l'hai inventato tu, dài.
RispondiEliminadevo devo devo
RispondiEliminavedere questo film
è che io quando sento octopus
penso sempre a una cosa che non ti posso dire qui e dò di matto
non buttarlo, questo mi lo presti!
ps
sono serio eh.
ce l'ho, troppo fiquooooo!!!!!
RispondiEliminae aspetto anche sharktopus!!!!!!
@ Valentino: sì, senza ombra di dubbio.
RispondiElimina@ Nick: Lamas fa di più, continua a incazzarsi senza motivo, è perennemente furioso con chiunque, anche quando non serve.
@ Alessio: c'è una scena culto con la Gibson, che si intrufola in un minuscolo spogliatoio con un diplomatico giapponese, fanno sesso scomodissimamente, e dopo SI SIEDONO PER TERRA, con una coperta trovata chissà dove tirata sino al collo, e SI COCCOLONANO come fossero su un morbissimo lettone. :-D
@ Daniele: non ho così tanta fantasia! E c'è pure il sequel!
@ gelo: Non voglio pensare a cosa pensi tu quando c'è di mezzo un octopus!
@ Matteo: sarà il film del 2011 da vedere assolutamente. Intanto io mi guardo Mega Piranha (ebbene sì, esiste anche questo!)
Dimmi che c'è in streaming! E poi, cazzo, c'è Lorenzo Lamas! Fossi gay mi piacerebbe (io passivo, ovviamente).
RispondiEliminaSarà il caldo...
It's a cruel summer...
RispondiEliminaDi solito mi piace ammazzare (torturare a morte) il tempo guardando porcate inarrivabili, ma questo non ho avuto la forza di vederlo. Non che sia men che una boiata, ma ho trovato noioso l’inizio e non sono andato oltre la tizia che tira fuori denti di squalo da una carcassa di balena “misteriosamente masticata a morte” e ancora le sfugge l’evidenza, mi è sembrato di assistere al terzo capitolo di Scemo & + Scemo (della cui serie mi vanto di aver volontariamente perso ogni fotogramma). Però se è talmente idiota... magari uno sforzo lo faccio, al trash non dico no (come al dessert).
RispondiEliminaIo voglio incontrare di persona il produttore. E guardarlo in faccia.
RispondiEliminaE poi chiedergli cosa si era bevuto e/o fumato per finanziare una roba del genere?
RispondiEliminaMega Piranha purtroppo non esiste in ita, neanche subbato :(
RispondiEliminaIn effetti chissefrega, ce lo guardiamo in lingua originale!
RispondiElimina@ McNab: non so se ci sia in streaming, io l'ho preso da Sky. E Lamas, madò, magari era figo vent'anni fa, ora... ehm ehm
RispondiElimina@ Giuda: sì, ci sono alcuni momenti noiosi, anche la battaglia finale è abbastanza soporifera, ma tutto il resto rivaluta ampiamente queste parti. :)
Già la scena della carcassa è un capolavoro, con lei che dice che c'è questo strano dentone piantato dentro, e a nessuno frega niente! XD
@ Jacopo: non c'è? ma io non voglio perdermi neanche una sfumatura di quei ricchi dialoghi! XD
Io ho sentito addirittura parlare di una versione porno: Mega Shark vs Giant Octopussy.
RispondiElimina... o me lo sono solo immaginato?
@Nick: esattamente :)
RispondiElimina@Cybsix.
RispondiEliminaMi meraviglio di te.Immaginare queste cose.
Avrei capito magari la versione porno di Megazombialien from outer space vs
Giant porno stripper orrible octopus.
Ma questo..
Con Lorenzo Gibson e Debbie Lamas ovviamente.:):):)
@Nick: non meravigliarti mai più, non osare!
RispondiElimina@Cybsix
RispondiEliminaIn realtà era una meraviglia di stima e senza malizia.
@ Cybsix: la fantomatica porno-versione deve raggiungere vertici di capolavorosità incalcolabili. :-D
RispondiElimina...ma veramente!?
RispondiEliminaEbbene sì XD
RispondiElimina@ Simone: mi hai convinto, farò 'sto tentativo. :)
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