Giappone, colore, 91 minuti
Regia: Noburo Iguchi
Sceneggiatura: Noburo Iguchi
Mi chiedo cosa diavolo potrebbe mai fare
Noburo Iguchi se potesse disporre di un budget adatto alle sue invenzioni e,
più che altro, di uno staff di sceneggiatori capaci di creare una storia adatta
per metterle in scena – d’altronde siamo in Giappone, e pennivendoli e
finanziamenti quantomeno minimi non dovrebbero essere poi questo grande
problema. Tuttavia, invece di tentare una strada sicuramente più ardua, ma che
aiuterebbe parecchio certo cinema di genere, come in qualche modo cerca di fare
il collega Yoshishiro Nishimura (vedi Helldriver, splendido esempio) e la Sushi Typhoon tutta, Igughi pare essere involuto, o meglio del tutto rincoglionito,
prefissandosi come unico scopo una sequenza di film mediamente brutti, fatti
con quattro soldi e privi di qualsiasi capacità tecnica – se non fosse per quello
strabordante, incredibile groviglio di idee, che da sole distruggono ogni volta
miriadi di pellicola horror ben più ricercate e costose.
Così, dopo i robot tettuti di Karate-Robo Zaborgar
e gli zombie scorreggioni di Zombie Ass, tocca adesso allo sushi cannibale,
spunto potenzialmente felice per una pellicola che purtroppo si mostra
estremamente noiosa come in fondo lo sono tutti i film di Igughi, ma se in
prodotti altrettanto poco riusciti le idee venivano sostenute da un tentativo
di creare storie di una qualche coerenza (il seminale, a suo modo, The MachineGirl), adesso non ci sono basi né alcun tipo di struttura per sviluppare tanta
fantasia splatter. Perché, per quanto divertente possa essere vedere questi
sushi zannuti che ridono come un branco di gremlins, si accoppiano e macellano
gli stupidi protagonisti, e per quanto si possa rimanere meravigliati da
trovate esplosive come l’uomo-pesce, l’amplesso tra sushi e ciò che ne consegue
e la nave spaziale fatta con alghe e uova di pesce, Dead Sushi è talmente,
talmente povero nella messa in scena (simpatici comunque gli effetti speciali,
come sempre a cura di Nishimura) e, soprattutto, in una sceneggiatura così
fiacca e priva di senso (alla quale servono ben quaranta, insopportabili, letali minuti prima di dire qualcosa
di significativo), che non c’è modo di salvarlo dal baratro.
Ancora una volta privo di ritmo e di reale
comicità per contestualizzare appieno la simpatica trovata iniziale, Igughi sforna
il suo solito film, da vedere regolarmente con il tasto FF ben premuto.
Di certo non mi viene voglia di vederlo, nonostante nel genere ci sguazzi. Però io i titoli che recensisci di solito me li segno sempre tutti.
RispondiEliminaOh, be', grazie, però questo evita, eh, come penso farò io da ora in avanti perché, per quanto possa amare queste pellicole, qui siamo davvero nel pozzo più profondo, eh... :)
EliminaBravo. Guarda ste schifezze che io mi guardo i capolavori... ihih
RispondiEliminaRingraziami invece per farti risparmiare tempo! :)
Eliminalo avevo notato ed ero indeciso se vederlo o meno...adesso sicuramente lo eviterò grazie a te che ti sei immolato...
RispondiEliminaSolo per voi lettori fedeli XD
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