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La Troma e i $$$

By Simone Corà | venerdì 4 novembre 2011 | 08:00


C’è qualcosa di unico, nella Troma, che difficilmente può essere ricreato altrove. Umorismo demenziale, estremismo sci-fi/horror, splatter a gò-gò, intelligenti critiche sociali e anche un po’ di stupido erotismo, perché no, il tutto rigorosamente low-budget, ignorante, amatoriale. Certo, nel catalogo c’è tanta porcheria, pellicole allegramente inguardabili a causa di imbarazzanti regie e mostruose sceneggiature, ma laddove appare la firma di Lloyd Kaufman il genio non manca mai, e film culto come The Toxic Avenger e Tromeo and Juliet, tra splatter, musical e ironia di cattivo gusto hanno offerto scene memorabili di cinema di serie-b, gozzo e gustosissimo.

La coerenza monetaria che ha da sempre motivato la creatura di Kaufman ha superato indenne oltre trent’anni di carriera, ma pare ora scricchiolare, con grande amarezza dei fan più incalliti: non siamo più negli anni Ottanta, certo, e tra costi e spese che lievitano senza pietà per il cinema indipendente si fa sempre più dura, ma vedere come anche alla Troma evidentemente non facciano così schifo i soldi, o almeno non tanto da immolarsi totalmente alla bizzarra qualità dei propri film, lascia un po’ di stucco.

Se qualche tempo fa prendeva piede l'assurdo, assurdo progetto di un Toxic Avenger versione blockbuster, prodotto da Akiva Goldsman e ri-calibrato per pupetti come eroe positivo che combatte l’inquinamento, prossimamente in arrivo per la regia di Steven Pink, e se quest’anno è uscito un remake ultra-serio di Mother’s Day a firma Darren Lynn Bousman, adesso la Troma sembra seriamente intenzionata a stringere mani sulle quali, un tempo, avrebbe forse sputato. I diritti di altri due film storici, il divertente Class of Nuke’em High e il disgustosamente delizioso Poultrygeist, stanno infatti per passare nelle mane zuccherate di qualche major, e non credo, ahimè, ci sia occasione più adeguata per riscoprire questi gioiellini dementi nella loro unica veste, quella sporca e rattoppata di papà Kaufman.

Mother’s Day: anno 1980, sulla scia di pellicole crudeli e violente come I spit on your grave, il rape & revenge versione Troma parla di una madre folle che alleva figli folli che fanno cose folli, tipo ammazzare la gente per mostrare alla mammina quanto le vogliono bene, almeno fino quando le amiche di una vittima fuggono dal macello e tornano per fare il culo a tutti quanti. Povertà assoluta e tanto grezzume, ma a suo modo un cult. Dirige Charles Kaufman (no, non il famoso sceneggiatore, bensì il fratello del boss Lloyd), che più in là avrebbe, ehm, messo la testa a posto continuando la sua carriera come regista della serie tv animata Denny, da noi Dennis la minaccia, mi sembra.


The Toxic Avenger: film simbolo della Troma, racconta del povero Melvin, studente sfigtello odiato da tutti, fino a quando, dopo un simpatico scherzo in cui finisce in un contenitore per rifiuti tossici, si trasforma nel Vendicatore Tossico e, armato di spazzolone, scorrazza per Tromaville punendo i criminali. Gratuità splatter senza limiti, eccessività visive realizzate con spaghetti e meloni marci, il tutto filtrato da una demenzialità tuttavia non priva di certe accortezze provocatorie sulle tematiche ecologiste e anti-nucleari. Dirigono Michael Herz e il boss Lloyd Kaufman, che sfornerà successivamente altri tre sequel, non tutti propriamente brillanti, e che tornerà per la gioia dei più piccini nel 2012 con il quinto capitolo.

Class of Nuke’em High: il successo del Vendicatore Tossico porta Kaufman e Hertz, coadiuvati da un terzo regista, Richard W. Haines, a creare, nel 1986, un prodotto piuttosto simile ma altrettanto esilarante. Un incidente alla centrale nucleare di Tromaville contamina l’acqua della scuola, uno studente la beve e si trasforma in un mostro purulento, ma l’incidente viene minimizzato. Tempo dopo, lo smercio di spinelli realizzati con la marijuana coltivata nella centrale comporta ai consumatori vari problemi, cose come mostri vomitati nei bagni e follie omicide. Grottesco e “scemo”, con costumi deliranti ed esagerati figli di un’epoca che certi splatteroni jappo vorrebbero tanti copiare, gustosamente e stupidamente splatter, diverte quanto il Toxic Avenger, anche nei due sequel.

Poultrygeist – Night of the Chicken Dead: attualmente l’ultimo lavoro firmato da Lloyd Kaufman (ne ho parlato tempo fa e mi è piaciuto un botto), satira tosta e violenta del consumismo made in USA, stavolta prende di mira i polli del Kentucky Fried Chicken (qui ribattezzata American Chicken Bunker) e li trasforma in violenti bestioni mutanti. Comicità brutale e sozzona ma anche sagace ironia, oltre a tonnellate di sangue e viscere nella migliore tradizione Troma.

13 commenti:

  1. Certo che se anche Kaufman cede al vile denaro allora siamo veramente spacciati. :(

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  2. Ma secondo me fa anche bene. A lui che gli frega. Approfitta della crisi di idee che tormenta le major e ci lucra sopra. Applausi a scena aperta.
    Mi sembra lo sfottò definitivo: mi avete snobbato per anni e adesso non sapete più che cazzo inventarvi e saccheggiate i miei sottoprodotti.
    Tanto verrano fuori cose imbarazzanti, e i vecchi film ricominceranno a vendere nel mercato home video :D

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  3. Troma... un nome, una porkata...
    Alcuni film sono davvero esilaranti ma per il 90% è pattume vario, dai!
    Se vogliono fare i soldi, di certo l'unico modo è aggiungere spazzatura alla spazzatura... viva i remake!! LoOoL

    Che cazzoni...

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  4. Mah, boh, non so bene come pormi.

    In realtà non è che mi freghi molto della cessione dei diritti, se Kaufman e cumpa hanno bisogno di dinero per campà, possono fare quello che vogliono. E non sono nemmeno quel fan incallito che grida indignato perché The Toxic Avenger diventerà un film per adolscenti - manco lo guarderò, quindi interesse poco o nullo...

    E giustissimo il tuo ragionamento, Lucia, però...

    Però boh, la Troma è la Troma ed è una realtà a se stante (ed è questo il suo bello, pur nella sua putrida volgarità), quindi un piccolo frigno mi vien da farlo, ecco. :)

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  5. Poultrygeist e The Toxic Avenger. Due cult, poco da dire. Verso anche io una lacrimuccia, però sono d'accordo con ilgiornodeglizombi; non solo Kaufman ci guadagna, ma chissà le risate sotto i baffi quando in sala partiranno le saghe "serie" del Vendicatore Tossico & compagnia... XD

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  6. Oh, be', le risate sono assicurate, certo, soprattutto pensando a come convertiranno la scorrettezza violentissima del vendicatore tossico in comicità per bimbini... :)

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  7. Ok, non li avevo mai visti e ora mi sono già procurato The Toxic Avenger. Presto lo vedrò. Grazie! :D

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  8. Eh, le capitalisme!
    La disanima di Lucia, entro le mentalità lucratorie, come detto, non è male. Ovvio però che dispiace, perdono fascino, e non si parla di "duroepurismo", ma del fatto che se nomini Toxic Avenger non viene più in mente solo il classico ma anche l'edulcorato; perdono unicità, insomma.

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  9. @ moderatamente ottimista: bravo, è a suo modo un film imperdibile. :)

    @ occhio: diciamo che hai espresso esattamente quello che volevo dire io, solo scritto meglio. Tencs! :)

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  10. Vidi Poultrygeist e decisi di recuperare tutto il precedente lavoro della Troma. D'accordo con Eddy quando dice che la maggior parte dei lavori e pattume, ma ci sono perle del calibro di "The toxic Avenger", "The Toxic Avenger IV", "Sgt. Kabukiman NYPD", "Killer condom" che sono delle perle assolute del trash (ma si scrive trash o thrash?:D).

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  11. Trash, spazzatura, perché il thrash non due acca è un genere musicale, quello che suonavano i Metallica negli anni Ottanta. ;)

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  12. Visto, finalmente. Grazie ancora per il consiglio, in effetti mi sono divertito parecchio. Pian piano magari recupererò anche gli altri... :)

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  13. I sequel 2 e 3 del Vendicatore tossico non sono brillanti come il primo, la saga recupera con il quarto capitolo, molto gustoso.

    E per gli altri film della Troma, non hai che l'imbarazzo della scelta. :)

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