Wampire World War II

By Simone Corà | venerdì 9 settembre 2011 | 08:00


Ne parlavo nella recensione di Fright Night, quasi stupendomi di come la figura del vampiro, per quanto stritolata, demolita e umiliata dalla Mayer e dal suo squadrone di cloni pucci pucci, potesse ancora essere brillantemente minacciosa a patto di riabbracciare caratteristiche come mostruosità e ancestralità e lasciando perdere fascino romantico e testosteroni e licei vari ed eventuali. Altro esempio recente, i vampiri che Claudio Vergnagni dipinge ne Il 18 vampiro e ne Il 36 giusto: sono creature demoniache, sanguisighe letali e dannate, quasi senza più alcuna forma umana, e funzionano dannatamente bene.

L'annuncio di questo nuovo progetto horror, The Bleeding, mi lascia quindi una certa, piacevolissima curiosità. Ambientato nell'est-europea durante la seconda guerra mondiale, scenario che, per quanto sfruttato, continuo a trovare ricco e suggestivo per le pellicole di genere, The Bleeding racconta di una spia americana inviata in Romania per investigare su un imprecisato segreto custodito da alcuni suoi abitanti. Infiltratosi in una piccola squadra di SS, si rende conto egli stesso dell'orrore custodito in quel luogo quando, durante uno scontro con dei partigiani nelle foreste della Carpazia, un'entità malvagia, e con canini belli in vista, fa la sua comparsa...

Niente di particolarmente innovativo, certo, ma ci sono buone promesse per un horror sempliciotto e gustoso. Tratto da un racconto di William R. Trotter, dirige Josef Rusnak, papà di film potenzialmente interessanti (Il 13 piano) ma che ancora non lo hanno espresso pienamente. Speriamo sia la volta buona.

2 commenti:

  1. Speriamo si,perchè al sottoscritto i vampiracci cattivi piacciono parecchio.Incrociamo le dita (o doveri dire i canini...)

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  2. Fin che sono cattivi va sempre bene :)

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