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Technodeathtrancepopelectronicrearrrprrrbzzzblrrrrrr!

By Simone Corà | giovedì 1 settembre 2011 | 08:00


Non riesco più a farli uscire dallo stereo, in questo periodo. I Blood Stain Child, sestetto nippo-greco (!) attivo dal ’99 e con un look un po' ehm, non propongo chissà quale novità, e se vengono identificati come i Children of Bodom giapponesi un motivo c’è, ma la miscela di death scandinavo e pop-dance è dannatamente coinvolgente e bastano una manciata di ritornelli per non cavarseli più dalla testa. Bordate trance elettroniche, molleggianti ritmi ballabili, doppia cassa, chitarre trash e doppia voce angelo/orco, con l’ultimo album, εpsilon, complice anche l’acquisizione di una voce femminile, si staccano un po’ dalle atmosfere prettamente death dei precedenti lavori per abbracciare sonorità più catchy, ma invece di perderne in qualità come accade a qualsiasi band estrema che tenti la stucchevole svolta commerciale, guadagnano un’immediatezza sconvolgente che spreme a fondo il loro sound, solo adesso vicino a un perfetto equilibrio tra dance e metal. E ascoltando S.O.P.H.I.A. e Dedicate to Violator è impossibile non innamorarsi delle vocals (di certo non memorabili, eh, ma efficacissime) della cantante greca Sophia Aslanidou.

Per me già disco dell’anno.


7 commenti:

  1. ma porcamerda
    ho provato a fare clic sul pezzo che hai messo
    e mi sembravano gli ace of base sotto acido
    il pezzo è andato avanti e mi sembravano il linkin park che avevano cambiato sesso
    ma che cazzo di musica ascolti?
    ma ti rendi conto?
    ma porcapassera,
    e tu ti definiresti un metallaro?
    ora
    non è perché un sestetto è nippogreco
    che diventa per forza bello
    anzi
    me la devi spiegare questa
    nippogreco cosa ha di strano?
    sei razzista?
    se era cinoislandese o francobelga non ti andava bene?
    se erano tutti delle far oer ma di colore in quanto adottati da sei diversi paesi africani ti piacevano anche di pi?
    ma porcarota, curati... curati e ascolta musica classica. ecco. :P

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  2. Se c'è un campo cui i giapponesi non sono proprio capaci è la musica (intesa come certi generi particolari che non appartengono loro, generi estremi metal e/o dark. Su altro non mi pronuncio, ma credo siano lo stesso incapaci)

    Ian

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  3. ahaahah!!! gli ace of base ahaahahahhah!! diosanto! se non stessi soffrendo per aver ascoltato quel cacchio di canzone riderei ancora con più gusto!!!

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  4. @ gelo: ma questo era un pezzo più pop, tipo il singolo! Ma perché poi dovrei dare retta a uno che va a caporiga ogni tre parole... ;)

    @ Ian: è un discorso interessante, questo dei jappo poco capaci musicalmente, l'ho spesso pensato anch'io (soprattutto sui generi più estremi), proprio perché sembra una cosa che inseguono, che vorrebbero comprendere, che boh, però sembra come che gli piova addosso e che poi non sappiano bene di cosa farsene di quanto piovuto.
    Ma.
    Seguendo la scena anime, ho scoperto una miriade di band che gravita intorno a un rock/metal più o meno commerciale e radiofonico, e alcune sono davvero toste: tipo i Maximum the Hormone (quelli della sigla più cattiva di Death Note, che so hai visto anche tu) o gli Arc~en~ciel. :)
    E comunque i Blood Stain Child spaccano, c'è poco da fare.

    @ Cyb: ma cosa vuoi soffrire, va là!

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  5. Ora mi sei diventato Emo... tristezza.

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  6. °_° lol.. giappi non capaci nella musica estrema? mai sentito gli envy (sono nella storia dell'hardcore, ormai)? o i boris (anche se un po' più altalenanti)? generi diversi ma che di sicuro sono di impatto... @Anonimo, sicuro di non essere un po' musicalmente razzista?

    Ad ogni modo, questo cd dei BSC non l'ho ancora sentito, ma i due precedenti mi hanno divertito parecchio...

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  7. @ Valentino: ma quale emo, guarda che loro ruttano e pestano, mica si piangono addosso.

    @ Gabriele: ah, gli Envy, bravi, ho anche un loro disco. Poi a me, vi dirò, piacciono anche i Sigh. Comunque sì, gli altri dischi dei BSC anche a me hanno divertito parecchio, però qui siamo proprio su altre coordinate, assai migliori. :)

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