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Stoker e il Park Chon-wook americano

By Simone Corà | giovedì 8 settembre 2011 | 08:00

Spero non ci siano geni tatuati anche qui...

L'avventura hollywoodiana è una meta che attrae qualsiasi cineasta, e sembra esserci poco da fare quando le lusinghe a stelle e strisce bussano in Europa e in Oriente. Da John Woo ad Alexandre Aja, da Takashi Shimizu a Xavier Gans, passando per Ronnie Yu, Tsui Hark e altri dodicimila, ad attraversar l'oceano non c'è molto da guadagnarci. Più che altro c'è il rischio di una perdita d'identità, di uno snaturamento imposto dalla differente cultura verso cui si vuol far breccia. E se comunque un pregiudizio a priori sarebbe ingiusto, lasciatemi una smorfia un po' ehm pensando al nuovo film di Park Chon-wook, Stoker, le cui riprese sono iniziate in questi giorni. La fiducia verso uno dei registi più personali e innovativi di sempre, capace di sfornare un cazzo di capolavoro in ogni film, è totale, ma non lo è invece verso Wentworth Miller, star di Prison Break, qui in veste di sceneggiatore. Conoscendo le sue non eccelse doti di attore, zero espressività, legnoso, poco più di un pezzo di legno insomma, spero che con la penna ci sappia più fare, ma tremo un po' in quanto non credevo sapesse addirittura scrivere. Staremo a vedere cosa succederà, intanto la trama, che dice tutto e niente non offrendo particolari curiosità.

Il padre di India muore in un incidente d'auto, e lo zio Charlie, di cui la ragazza non era a conoscenza, viene a vivere con lei e sua madre, una donna fragile ed emozionalmente instabile. E mentre India inizia a provare una strana attrazione verso di lui, scoprirà che il lutto non sembra essere l'unico motivo dietro la comparsa improvvisa di Charlie...

5 commenti:

  1. Già dopo Thirst i miei dubbi rispetto a Park si sono ingigantiti: questa notizia non aiuta di certo.

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  2. già la traccia della sceneggiatura mi fa voglia di non vederlo mai, nemmeno in streaming...

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  3. verissimo, tanti registi buttano via la loro creatività accecati dal successo. Park Chon-wook sta imboccando una strada simile

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  4. Ho aperto un nuovo blog di cinema dove ognuno può collaborare scrivendo "recensioni", passa se ti va: http://onewordaboutcinema.blogspot.com/

    A presto!

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  5. @ mr Ford: cioè ma cosa ma dimmi tu stai dicendo che Thirst non ti è piaciuto? O_O Potrei far partire un sacco di bottigliate, altroché :D

    @ Pietro: vero, il poco che si sa è davvero poco e soprattutto poco curioso, però dai, alla regia c'è pur sempre lui. :)

    @ waYne: ti dirò, è ancora ovviamente presto per puntare le dita, però mi è proprio difficile capire perché un regista come Park, già di fama planetaria e osannato ovunque, debba per forza provare lammerica...

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