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Il nuovo romanzo di Umberto Matino

By Simone Corà | giovedì 14 aprile 2011 | 12:00



La valle dell’orco di Umberto Matino è stato un caso letterario, o quanto meno lo è stato in Veneto. Pile e pile di copie in qualsiasi libreria per un romanzo gotico rurale, una storia che ricorda molto le atmosfere di Eraldo Baldini (non è vaso è il direttore della collana I Narratori dell’editore Foschi), un giallo tenebroso e inquietante ambientato in una minuscola contrada tra le montagne di Schio, paese in provincia di Vicenza. Gran gusto nella creazione di uno scenario che sembra d’altri tempi, un luogo lontano da tecnologia e modernità che diventa teatro perfetto per l’indagine in cui si trova coinvolto, suo malgrado, il protagonista. Buona destrezza stilistica e soprattutto un ottimo congegno narrativo che strizza l’occhio più di una volta a un certo soprannaturale.

A suo tempo scrissi una recensione de La valle dell'orco, e ancora oggi ho bene in mente la paura, il disagio e il senso di isolamento provato leggendo quelle pagine.

A distanza di due anni, e dopo 10.000 copie vendute, Umberto Matino torna con un nuovo romanzo, L’ultima Anguàna.

Il 22 giugno del 1968, e una lieve scossa di terremoto provoca il crollo di un
antico mulino. Fra le sue macerie vengono rinvenuti casualmente tre scheletri.
Dalla raccapricciante scoperta, parte l'indagine del maresciallo Baldelli, ex
comandante della locale stazione dei carabinieri, che viene richiamato
urgentemente dalla Calabria per investigare.

Per dipanare il filo che unisce la macabra scoperta con i misteriosi avvenimenti del passato a cui sembrano connessi, Baldelli dovrà ripercorrere con la memoria l'estate del '56. Allora era un giovane brigadiere pieno di belle speranze e per far luce su una drammatica vicenda, si avvalse dell'aiuto di un estemporaneo cappellano che insegnava latino al liceo del capoluogo.

Quell'anno, tre fratellini di Vicenza, Vito, Marilù e Pino, stavano trascorrendo le loro vacanze estive lassù in montagna, ospiti di una solida e vigorosa signorina che li accudiva con un piglio da governante teutonica: d'improvviso, l'atmosfera bucolica dei loro passatempi infantili si fece cupa e minacciosa. La valle, i boschi ed i monti, che agli occhi dei bambini parevano magici e fatati, si riempirono di presenze malefiche e rivelarono tracce di esseri ostili. Erano i segni inequivocabili
delle Anguàne, le mitiche ed ambigue ninfe delle fonti. In quelle avventurose
vacanze i giochi infantili si fecero via via più imprudenti mettendo
inconsapevolmente allo scoperto i segni di un passato inquietante… La vacanza
dei bambini verrà interrotta in maniera repentina ed imprevista. Toccherà a
Baldelli ricostruire le tante verità nascoste, ripercorrendo a ritroso gli aspetti più sinistri della storia della contrada e dei suoi abitanti.


Tra nuove tentazioni soprannaturali e romanzo di formazione, con quelle atmosfere così cariche di mistero, non nascondo una certa curiosità per L’ultima anguàna, già mio non appena lo becco in libreria.

5 commenti:

  1. Ottima notizia davvero! La valle dell'orco è piaciuto tanto anche a me, ma non sapevo che avesse riscosso così tanto successo.
    Di certo non mi farò sfuggire questa nuova uscita di Matino.
    Grazie dell'info ;-)

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  2. Grazie dell' info.
    Apprezzo molto i romanzi che utilizzino scenari e temi del folklore locale.
    Mi segno il titolo. :)

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  3. Non può che farmi piacere questa segnalazione, anche per il fatto che Foschi e' l'editore del mio libro. Un ottimo editore, direi, che sceglie Autori di qualità (concedimi questa punta di narcisismo ) :)

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  4. @ McNab: de nada, ricordo che ne avevi scritto da qualche parte, che avevi trovato il libro in un buco seminascosto di una libreria o giù di lì, quando tipo a Vicenza si trova OVUNQUE. :)

    @ Nick: li adoro anch'io, soprattutto quando mescolano realtà e soprannaturale anche solo per creare atmosfere misteriose e inquietanti. :)

    @ Psiche: certo che puoi, e ci mancherebbe :)

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  5. e da quando in qua ci fai pure le segnalazioni
    comunuque la valle dellorco non lho letto
    quindi comincio da quello va
    :)

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