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Dickens secondo Simmons

By Simone Corà | lunedì 6 settembre 2010 | 13:30


Esce un po’ a sorpresa per Elliot, devo ammetterlo – e di certo non mi aspettavo di trovarlo sugli scaffali delle librerie italiane per di più in un volume unico, viste certe tendenze di certe case editrici a usare certe cesoie per tagliare in due o tre parti i romanzi troppo lunghi –, ma le 800 e passa pagine di Drood sono giunte anche qui da noi, ed è bastata una rapidissima occhiata alle prime righe per farmi rendere conto, ancora una volta, di quanto Dan Simmons si mangi blatte intergalattiche sulla testa di qualsiasi autore, perlomeno nella scena fantastica.

Tecnica sbalorditiva, padronanza lessicale smisurata, assieme a George Martin è il mio non plus ultra in quanto a stile, forma, musicalità, eleganza, splendore. Lo spunto di Drood, ispirato a un’opera incompiuta di Charles Dickens, Il mistero di Edwin Drood, è alquanto insolito, viaggia lontanissimo sia dai suoi usuali scenari orrorifici che da quelli sci-fi più ambiziosi, e sembra voler mischiare il gotico alle paranoie più schizofreniche, il romanzo storico alla psicologia più folle e disturbata.

Drood è un personaggio ambiguo e misterioso, incontrato da Charles Dickens dopo un terribile incidente ferroviario. Coinvolto in una storia ambigua e sinistra, il miglior amico nonché eterno rivale del grande narratore inglese, Wilkie Collins, racconta in prima persona di cosa succeda a lui e a Dickens, prigionieri di sotterranei oscuri abitati da colonie umane di derelitti e delinquenti, fumerie d'oppio clandestine, pratiche di mesmerismo, rituali esoterici e antiche sette segrete.

800 pagine sono tante, forse troppe pensando alla facilità con cui Simmons sbanda nell’infodump (ricordo ancora i dolori per l’estenuante prologo de L’estate della paura), ma se un autore è in grado di raccontare, come lui fa ne La scomparsa dell’Erebus, un comune inseguimento di un mostro ai danni di un uomo e farlo durare 50 pagine senza mai stancare, io mi fido ciecamente, mi butto, di sicuro non mi faccio male.

Scatolette di tonno per un mese, così poi me lo posso comprare.

13 commenti:

  1. E' già nella mia lista dei desideri... ma i titoli in attesa di lettura, invece di calare, aumentano. Come farò mai a tornare a un livello accettabile?

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  2. L'ho preso un annetto fa in scotsia ma al primo approccio l'ho trovato di un inglese un po' ostico (leggibile ma con l'atroce consapevolezza di perdere un sacco di sfumature), quindi l'ho lasciato da parte per momenti di maggior ispirazione.
    Per esempio se lo finisci e dici che è bellissimo poi ti invidio e questo potrebbe fare da sprone.

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  3. Simmons è uno dei pochi autori moderni che riesce a spaziare senza problemi dall'horror alla fantascienza.
    Il suo Hyperion è forse uno dei libri più seminali degli ultimi anni ed anche l'estate della paura,nonostante faccia il verso ad It riesce a convincere e anche a commuovere come il romanzo dello zio Stephen non riesce a fare.

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  4. http://www.animefan.it6 settembre 2010 18:11

    Ma hai letto la saga di Dune di Frank Herbert ?

    Capolavoro assoluto !!

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  5. @ Glauco: anche la mia aumenta sempre di più, credo di essere arrivato sui 40 titoli che chissà quando leggerò. :-p

    @ Luigi: la tentazione di prenderlo in lingua è stata forte più di una volta, anche perché lo si trova usato tipo a 3 euro, ma ci sono autori, come Simmons, o Pratchett per dirne un altro, che in inglese proprio non ce la faccio, ahimè sono ancora troppo ignorante. :-(

    @ Nick: ti dirò, con gran vergogna, che io Simmons l'ho "scoperto" da poco, giusto un paio d'anni fa, e ho letto giusto una manciata di suoi lavori. E' stato amore a prima lettura, eh, ma devo praticamente leggerlo tutto, o quasi. :-p
    La saga di Hyperion, lo so, uccidetemi, ancora mi manca...

    Però non sono d'accordo su L'estate della paura/IT: pur definendoli entrambi libroni epocali, la penso proprio al contrario di te. :)

    @ anime: ancora no, ma non dirlo a nessuno che c'ho un sacco di lacune, io. Però ho visto il film di Lynch e pure la miniserie!

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  6. Se dessi ascolto a tutti i consigli (ma do ascolto, do ascolto) sarei/sono messo peggio di Glauco e te messi insieme, sono pieno di libri da leggere:-)

    @Anime: sai che Dune non l'ho digerito, al contrario del film. Ho il dvd consumato:-)

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  7. Per essere sincero neanch'io sono riuscito a digerire DUNE.
    Colpa mia sicuramente,magari l'ho anche letto in un momento sbagliato.
    Chissà?

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  8. http://www.animefan.it7 settembre 2010 18:19

    @Simone
    Il film di Linch è vergognoso e la fiction è pure peggio.
    PS
    se vuoi, io sono disponibile a parlare di tutto ciò che riguarda il fantasy e la fantascienza ?

    Ti va ?

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  9. http://www.animefan.it7 settembre 2010 19:55

    @Ferruccio
    Per quanto mi riguarda, Dune è la più bella saga fantascientifica che ho letto... Concettualmente non ha rivali.

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  10. Visto oggi! Ma quanto caz scrive Simmons? A leggere un tomo così ci metterò sedici vite, e io ne ho solo sette :(

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  11. @ McNab: e scrive solo botte da 800-900 pagine, non ce la fa proprio a essere più conciso... però è un gran leggere. :)

    @ anime: mah, ti dirò, tendo a separare sempre libro e trasposizione, a valutarli come due cose differenti. Il Dune di Lynch è per me un ottimo film, maestoso ed elegante, ma dovrei leggere il libro per poter capire a fondo le varie critiche che gli sono piovute addosso. :)

    Sulla fiction, invece, non c'è nulla da salvare...

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  12. a proposito di Drood e Dickens vorrei segnalare questo interessante articolo:
    http://totanisognanti.blogspot.com/2010_10_09_archive.html

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  13. Molto interessante, ottima segnalazione. :)

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