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Gli Archetipi a Padova

By Simone Corà | lunedì 30 novembre 2009 | 13:36


Che la presentazione di un libro sia più che altro un’occasione per ritrovarsi con amici lettori/scrittori, soprattutto nella piccola/media editoria, è cosa nota e risaputa, e miraggi monetari e alti numeri di copie vendute grazie a tali strumenti promozionali sono parentesi illusorie che nascono e muoiono nel giro di un istante.

Ma per chi scrive/pubblica/gironzola nell’ambiente è sempre soddisfazione essere presenti e far quattro chiacchiere narrative anche se il pubblico non è di certo quello presente a un concerto di Vasco.

Sabato scorso, come avevo anticipato da qualche parte, la libreria Lupo Rosso, piccola, minuscola fucina letteraria in quel di Padova, ma paradiso ideale della piccola/media editoria di genere, ha ospitato gli Archetipi dodicini per quella che alla fine si è rivelata una bella chiacchierata circa la filosofia incorporata nell’antologia e la natura della paura.

Dalle sconvolgenti conoscenze di Daniele Bonfanti in materia storico/archeologica e, in generale, qualsiasi argomento, ai ricordi cantautoriali che hanno ispirato il racconto di Alberto Priora, passando per le domandone di Gelostellato che, nascosto nel pubblico, metteva diabolicamente in difficoltà i promotori di Archetipi, e per le foto e i filmati a tradimento di Valentino Sergi, che userà sicuramente come bieco mezzo di ricatto, il tutto condito dalla mia mancanza di fiato e dai terribili tic nervosi che mi hanno assalito nel ruolo di presentatore, be’, si è trascorsa un’oretta e mezza vivace, curiosa ed estremamente interessante anche per chi, come me, fa già parte della combriccola.

E se poi, tra una discussione archetipica e l'altra, si vende anche un buon numero di copie tra Archetipi, Diario pulp e La corsa selvatica, lo spumante gentilmente offerto da Paola, boss del Lupo Rosso, assieme a una deliziosa abbuffata di tramezzini, si stappa anche più volentieri.
Ma la serata non è conclusa, e noi scalcagnati scribacchianti, nelle figure di me, Daniele, Alberto, Valentino e Alessandra Cyb Six, ci avventuriamo alla ricerca di una fantomatica pizzeria, che si rivela essere molto più tragica del previsto. Dopo lunghe camminate e ritirate automobilistiche, scartata una pizzeria d’asporto e cacciati da un locale pieno fino a scoppiare, ci siamo rifugiati in un luogo dal nome bizzarro e alieno, Groovy Music Pizza, dove, pieni di groove, tra un salamino e un funghetto, abbiamo discusso di cose importanti della vita come l’erotismo nella narrativa, il porno e certi fumetti involontariamente comici che tutti dovrebbero leggere.

9 commenti:

  1. è successo veramente!!!
    Ho visto persino un certo personaggio di cui mettero solo le fredde e luminose inizali: G. S.

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  2. kill killer è davvero un vertice inarrivabile.

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  3. mi sento molto sadonasochista dopo aver cliccato su quel link
    e ho voglia di fare il sesso nazista,
    sesso nazista per eccelenza!

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  4. Anch'io voglio essere sadonasochista!

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  5. Caspita. cosa mi sono perso... e pensare che c'era pure Gerry Scotti.

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  6. Fantastico ragazzi. Un ottima compagnia è sempre un ottima compagnia. E vale il prezzo del biglietto, e se è gratis è meglio ancora! ^_^

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  7. Silente! il tuo lesbismo è alluccenogeno!

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  8. No, no, è solo archetipico! Uno di quelli del nuovo millennio!

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