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Ahr ahr ahr

By Simone Corà | lunedì 2 novembre 2009 | 13:29

Sono un po’ abbattuto, in questi giorni, e avrei bisogno di ridere. Sarà perché l’ultimo esame universitario è stato disastroso e mi ha incollato il morale sotto le scarpe, sarà che su Sky fanno troppi telefilm e io, maledetta programmazione assassina, non riesco a seguirli tutti, sarà che mi capita di vedere cose avvilenti in libreria, che, dato che romanzi, film e dintorni sono gli unici argomenti su cui riesco ad avere pensieri precisi privi di incertezze e balbettamenti, tendono a far crescere brutte cose come rabbia e sconforto.

È successo, recentemente, che sia uscito un certo libro di un certo autore piuttosto noto, e che questo libro, decisamente voluminoso, abbia un certo prezzo allucinante.
Ed è successo anche che un amico, che per correttezza chiamerò signor Orascatenounaguerra, mi informi, con tono goliardico e divertito, circa uno spassoso scambio di mail con una certa casa editrice che ha pubblicato quel libro.

Il signor Orascatenounaguerra ha chiesto delucidazioni a questa meravigliosa casa edtrice, per conoscere le giustissime motivazioni che spingono ad applicare un prezzo tanto spaventoso a un autore tanto conosciuto. E questa casa editrice ha cordialmente risposto, palesando anche un velato imbarazzo dietro una cortina di ferreo marketing, tirando in ballo, oltre a ovvi e concreti argomenti come crisi economica e vendite in calo, la necessità di rincarare il prezzo per l’alto, altissimo, spropositato numero di pagine. Come per dire, raddoppiano le pagine, raddoppia il prezzo, anzi no, al prezzo c’è giusto un minimo aumento ai consueti 19 euro circa, soltanto qualche spiccio, gente, rialzo paurosamente vantaggioso rispetto alla crescita di cartelle, e quindi, oh, quelli che ci guadagnano siamo noi acquirenti!

Non ha parlato di facili profitti, certo, non si può. Chiaro, d’accordo l’ipocrisia, ma lo sputtanamento trasparente è sconsigliato nelle questioni di marketing.

Non ha parlato nemmeno di molti altri romanzi corpulenti (La scomparsa dell’Erebus, Danza macabra, Il quinto giorno – i primi che mi vengono in mente) che vengono comunque venduti a un prezzo sì sempre alto, ma leggermente più ragionevole. Libri recenti, al massimo di una manciata di anni fa, che hanno venduto le loro porche copie.

Ma, più di ogni altra cosa, non ha parlato dell’acquisizione dei diritti contrattuali circa il nome tanto importante, né dell’esclusiva o della traduzione, aspetti potenzialmente considerevoli per l’aumento di prezzo, ma che, evidentemente, non sembrano essere tali.

Okay, qui si rischia di entrare in constesti banali di cose barbose che non interessano a nessuno perché tanto è così e non si può cambiare niente e la Juve compra gli arbitri e blablabla.

Ora.
Io lavoro per una casa editrice. Fortunatamente non mi fanno maneggiare cose di soldi altrimenti mi avrebbero già cacciato, bandendomi da internet e dal suolo italico con bastoni e morsi, ma conosco, bene o male, i costi necessari alla stampa di un volume, la relativa distribuzione in libreria e la percentuale destinata all’autore e alla casa editrice stessa. Nel complesso non sono costi indifferenti, tutt’altro, ma sono costi che, bilanciati da un prezzo accettabile per una novità, diciamo attorno ai 15 euro, vengono ampiamente riassorbiti, specie se viene pubblicato un autore che vende n mila copie, e non certo un barbalucco qualsiasi per il quale festeggeremo se supera il traguardo delle 300.

Mi chiedo se, di questo passo, possa esserci un futuro tangibile per l’editoria. Il mercato della musica è crollato dopo che i prezzi dei dischi avevano raggiunto sciaguratamente cifre impossibili e scalciare gratuitamente il muletto garantiva velocità, comodità e mille altre cose che conoscete tutti. Cosa succederà ai libri?

Ora entro in cose di banalità sconvolgente, che potete leggere solo se siete vecchi e vi ricordate i tempi di quando non c’era niente ed era tutto più bello e blablabla, e quindi occhio, sono riflessioni spicciole che nascono da una mente spicciola, ma, se ai tempi delle lire una novità poteva costare 32.000, cioè circa 16,50 €, ora siamo arrivati a un punto in cui una novità fresca fresca, di un autore che, oddio, non saprei quanto può vendere solo in Italia, ma tenderei senza problemi a sparare cifre ragguardevoli con svariati zeri, può costare oltre 46.000 lire. E va bene, e va bene, 23,90 euro.

Scaricare un e-book e leggere su schermo è indubbiamente scomodo: al di là degli amici di penna e conoscenze internettiane, mi ci sono avventurato poche volte ed è sempre stato un calvario lungo e centellinato. Scaricare un e-book e stamparlo, non so, mi sembra che la comodità, anche qui, non sia tra i pregi migliori: okay, economicità è la parole vincente, ma, diciamolo, adoro sfogliare un libro, sentire il profumo della carta, riservargli un posto nella mia librerira. (Stesse cose, comunque, che dicevo per un disco – adoro guardare la copertina, sfogliare il libretto, leggere i testi – ma chi compra più un album originale, adesso?)

E quindi, venendo al punto, ora come ora, al di là della qualità intrinseca presente o assente, del fatto che è lui e lui quei soldi forse li vale sempre, se non avessi avuto 19.75 euro di sconto con la tessera Feltrinelli, cosa avrebbe dovuto spingermi a prosciugare il portafogli di così tanti $$$ per The Dome, il nuovo, gigantesco romanzo di Stephen King? Almeno potessi dire: «Ma sì, paziento un po’ e aspetto l’edizione economica», ma se Duma Key, coi suoi quanttordici euro, di economico ha davvero ben poco, be’, gente, a me vien quasi da ridere.

Volete vedere che ho trovato il modo di ripigliarmi?

16 commenti:

  1. Il ragionamento fila eccome.
    I nuovi romanzi di King e Brown hanno prezzi da strozzinaggio. 24 euro. Ma dico, si può?
    Le case editrici hanno osato, perchè tanto sanno che quei due autori venderanno comunque (mi pare che siano rispettivamente quarto e primo nelle classifiche di questa settimana).
    Il romanzo di King l'ho comprato, e alla fine ne è valsa la pena. Però l'idea della fregatura non mi passa dalla mente.
    Quello di Brown l'aspetto nell'usato, perchè è comunque uno di quei libri da leggere e recensire (garantiscono parecchie visite al blog).
    Il punto è che oramai sparano certi prezzi anche per autori indecorosi, o magari bravi ma sconosciuti.
    E poi si lamentano che in Italia la gente non legge.
    Io con 21 sterline mi sono comprato tre romanzi in formato paperback di Brian Keene (lingua originale, editore britannico). Avrei risparmiato 3 euro rispetto al solo romanzo di King. O, se vogliamo fare un altro ragionamento, li avrei pagati 2 euro di più rispetto a quel libraccio che cercano di sbolognare ora, "Buio", di quella tal Melodia qualchecosa.

    Soluzioni? Se possibile proporre prezzi onesti, come dici tu.
    Viceversa mi auguro che l'imminente invasione di lettori ebook rivoluzioni il mercato, come è avvenuto nella musica con iTunes.
    Prima pagavo un CD 20 euro, ora me lo compro in digitale per 9 euro. Vuoi mettere?

    Intanto ti dico che io il lettore ebook me lo compro di sicuro, poi si vedrà...

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  2. eheh... ultimamente lo sai ho commentato i tuoi post proprio in relazione al fattore economico e al fatto che si dia per "normale" che ad esempio un'edizione economica venga 13/14€.

    L'ultimo di King non l'ho comprato proprio per quello, con gli stessi soldi mi son preso due libri che volevo leggere. E mi dispiace perché adoravo King, le recensioni sono buone, e me lo vorrei gustare.
    Ma son troppi soldi. Punto.

    Sul fattore "numero di pagine" potrebbero commentare meglio chi lavora e sa quanto possa veramente costare, ma mi chiedo come la Newton & Compton faccia allora a stampare i mammuth ultimamente a 15€. Non ci sono i diritti, ok, la carta è qualche grammo più leggera, ok, ma 10€ a copia di differenza, con un preventivo di vendita di King che staccherà di qualche unità di misura quello dei vari mammuth messi assieme?
    Non ci si crede...

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  3. Ahinoi, questo è anche il motivo per cui mi accorgo che anch'io sto centellinando con sempre maggior attenzione l'acquisto di libri. "23,90" è un prezzo già abbastanza "medio-basso"...

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  4. Ma chi è che compra ancora King? I suoi libri li piglio tutti al mercatino dell'usato. Ce li manda direttamente la casa editrice dopo che c'ha guadagnato con le copie al superprezzone! :D

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  5. Ci sono pure libri di merda a 15 euro...
    ah giusto, lì c'era l'allegato, che da solo valeva la metà del prezzo...

    ci sono pure libri trasparenti
    12 pagine in tutto
    per ogni pagina un elaborato
    che a chiamarlo poesia la lingua mi si paralizza
    che costano 4 euro e mezzo..

    insomma
    concordo che sia un prezzo spropositato
    ma almeno in questo caso, forse lo chiuderai senza conati di vomito
    no?

    :-)

    baci e abbracci
    Val.

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  6. Certo, e ci mancherebbe... :)

    Resta il fatto che almeno certi autori, quelli che fanno breccia sul pubblico, per meriti o meno, e sempre la faranno, proprio verso il pubblico pagante dovrebbero essere indirizzati, con prezzi più popolari, umani, decenti.
    Le vendite sarebbero assicurate in ogni caso, e proprio per questo, paradossalmente, i $$$ salgono invece di scendere e incentivare ancora di più.

    E comunque, il pubblico di cui sopra (in cui mi ci metto anch'io per certi fumetti) se ne infischierebbe in ogni caso, nascondendosi dietro a cose tipo la qualità si paga e blablabla.

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  7. ma leggiti sto cazzo di king e non ci smarronare con questi esistenzialismi

    quantifica
    quantifica

    quanti mohito ti bevi con quel king
    quante sigarette ti fume
    quante escort
    ce la mangi una pizza che non sia marinara accompagnata da acqua di rubinetto e grissini?

    I libri resisteranno ancora
    si sa
    non solo questione di carta
    ma di tempi
    o meglio
    del tempo per leggerne uno
    se tu potessi leggere più veloce vorresti più libri da leggere
    e si insomma
    io non ci ho cazzi di fare un discorso serio che è poi anche banale
    quei libri non li compro
    li leggerò, forse
    forse più avanti
    c'è l'universo da leggere
    e tu vuoi leggere king ORA
    il nuovo king, intendo.
    quel "ORA" lo paghi, che ci vuoi fare.
    Anzi, ora vado a scrivere sul blogghe di king
    che tanto io erano secoli che non lo leggevo e blaze costava sei euri e mezzo ma col trenta per cento lho pagato meno e quindi che ti devo dire
    berrò più mohito per pareggiare i conti
    :)

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  8. Eh, ma vedi, a me i discorsi del risparmia una birra e comprati un libro o comunque pensa alle altre cose che compri che poi vedi che in fondo quei per quei 20 euri lì per una cena con la morosa poi non fai mica i post fintomalvagi per il blog eccetera, insomma, valgono fino a un certo punto, perché, o almeno così vedo io, sono cose diverse, che vanno quantificate secondo criteri diversi. :)

    E infatti quello che voglio dire, nella sua estrema banalità, non è una cosa riguardante meramente i soldi, o comunque il dinero che ohmiodio ventiquattro euri no no no e poi il sabato sera giù un litro e mezzo di birra e un panino e ho speso la stessa cifra.

    Ma solo che mi sta sullo sbarabaus questo meschino guadagno altrui.

    Poi, sì, hai ragione, voglio King ora, e lo voglio perché sono ingordo e piango e strillo e sbatto i piedi per terra. Però non vedo perché posso essere ingordo di Lansdale e gustarmelo a tot $$$ mentre King no. ^_^

    E comunque, ricorda sempre che credevo fosse un cinghiale.

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  9. Tanto è come per la benzina.
    Aumenta sempre.
    E alla fine staremo tutti a casa a parlarci sul ueb che costa meno e a leggere libri elettronici e diventare grassi grassi e pigri pigri.
    E King sarà morto e contento.

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  10. "un litro e mezzo di birra e un panino e ho speso la stessa cifra"

    "ce la mangi una pizza che non sia marinara accompagnata da acqua di rubinetto e grissini"

    ma 'ndo cazzo abitate che la roba da mangiare costa come i libri di King?

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  11. Sì, bello, tutti grassi obesi e lardosi! XD

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  12. a parte il fatto che la giuve non ruba, stronzone, e il solo fatto che credevi fosse un cinghiale non ti autorizza a dirlo. e poi ci ha ragione la testa di gelo, c'è l'universo da leggere e tu lì a fare il piangina. vuoi leggerti il king? e vai a leggerlo a scrocco alla feltrinelli, ti siedi su una delle poltrone in pelle umana e ti godi la lettura alla faccia dei 24 euri.
    sempre tutto ti dobbiamo dire, oh.

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  13. se si mette a leggere 1000paggine alla feltri la muffa che ha nel culo gli si attacca alla poltroncina e poi devono staccarlo usando la copertina rigida di un libro della Rice

    :)
    gelo

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  14. Nelle primissime righe pensavo parlassi del nuovo Mammut di Lovecraft... ;)

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  15. Si vede che mi piacciono i classici, eh? :D

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  16. Ma Gabbbriel, vedi che non capisci un ciuffolo come Gelo, che la luce lì di casa tua ti annebbia. :)

    Il mio discorso, banale quanto volete, l'ho detto anche io, va al di là del fatto che abbia preso o meno il librozzo (ché sono goloso ma soprattutto perché avevo lo sconto alla Feltrinelli, sennò ciao), perché è solo un giramento di balle verso un prezzo oggettivamente e al di là di tutto eccessivo per un libro. Per un libro, tutto qua.

    Ed è un giramento di balle comunque stupido e inutile, perché alla fine le cose non cambieranno e andranno sempre in quella direzione, c'è poco da fare.
    Insomma, basta vedere il nuovo Dan Brown che ci ha 500 pagine per 24 euri.

    E in ogni caso, va al di là di leggere The Dome in poltrona, aggratis alla Feltrinelli o fra un annetto in edizione, ehm, economica.

    :)

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