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Preacher torna in fumetteria!

By Simone Corà | giovedì 15 ottobre 2009 | 13:15

Lo si sapeva da tempo, ormai, ma fidarsi della Planeta è cosa sbagliata, impossibile, perché non esiste casa editrice più sballata del colosso spagnolo nel programmare le uscite delle proprie, innumerevoli testate. Quindi dovevo vedere, entrare in fumetteria e poter finalmente toccare e sfogliare il n. 16 di Preacher, capolavoro horror/noir/grottesco ultraviolento di Garth Ennis e Steve Dillon, che esce a distanza di non so quanti mesi dal numero precedente.

Riassaporare l’umorismo volgare ed esasperato di Herr Starr, il vocabolario incomprensibile di Facciadiculo, l’animo nobile e fiero di Jesse e l’amore provato per la ferrea Tulip, nonché il solo rivedere il faccione sorridente di uno dei personaggi più originali e carismatici che abbia mai visto, su carta o pellicola, cine il vampiro Cassidy, mi ha fatto quasi commuovere per la strordinaria inventiva di questa saga che abbraccia mille generi e li prende in giro tutti con una freschezza sbalorditiva.

Arduo riassumere la trama in poche righe, inutile, anche, viste i continui twist, i cambi di direzione e di genere, le parentesi che si aprono e i bivi che si affrontano.
Ma si può dire che un potente essere metà celestiale e metà diabolico, nato da un coito blasfemo tra un angelo e una diavolessa, si incarna nell’ex predicatore Jesse Carter, donandogli così il Verbo Divino, ovvero la capacità di obbligare qualunque essere vivente, attraverso la parola, a fare ciò che che gli viene ordinato. Da qui inizia una lotta tra Jesse e Dio stesso, deciso a riprendersi ciò che è suo, mentre, sullo sfondo, agisce il Graal, un’organizzazione criminalcattolica, che vuole scatenare l’Armageddon per dare un nuovo inizio alla religione.

Ora si dice che, da mensile, Preacher diventerà bimestrale, ma l’importante è che l’appuntamento in fumetteria sia più o meno puntuale, e che non ci siano più cancerogeni abissi di tempo tra un’uscita e l’altra. Non potrei sopravvivere.

Un applauso se lo merita comunque il retro del volume, con la pubblicità della quarta edizione del Mantova Comics, che si è tenuto nel febbraio/marzo 2009. Meraviglioso.

Settimana prossima dovrebbe ripartire anche Hellblazer, con il secondo numero della saga affidata proprio a Garth Ennis. Ma fino a che non vedrò il n. 13 con i miei occhi, non ci crederò.

Maledetta Planeta.

6 commenti:

  1. Mah, speriamo davvero che rispettino le uscite programmate! La cosa che odio dei fumetti non bonelliani è proprio il poco rispetto di una programmazione editoriale seria. Poi io mi rompo e abbandono...
    Comunque abbiamo una certezza nella vita: Caravan continua a uscire con regolarità svizzera :-P

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  2. Quella della quarta di copertina con roba scaduta è olderrima ;)

    Ricordo che da sempre gli albi Marvel ad esempio, reclamizzavano eventi lontani nel passato, senza alcun senso...

    Comunque Preacher l'ho conosciuto anni fa nelle sue prime storie, poi l'ho perso per strada. Chissà mai che a Lucca Comics non recuperi un po' di albi magari...

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  3. @ McNab: eh sì, per fortuna che c'è Caravan! E adesso anche Greystoke... qualcuno ha avuto il coraggio di provarlo? :-P

    @ Matteo: ti faresti un bel regalo, perché dopo un inizio esilarante ma comunque abbastanza ancorato a certi aspetti dell'horror religioso, poi Preacher parte per autostrade deliranti assolutamente imprevedibili.

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  4. @Simone: Greystoke l'ho sfogliato in edicola, quindi l'ho rimesso lì dov'era, anche se avrei fatto un favore all'umanità nascondendolo sotto qualche copia di "Annunci erotici d'Italia". Non mi ha fatto una grande impressione...
    PS: ho sfogliato anche l'ultima uscita di Caravan. Sembrava peggiore delle precedenti!

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  5. Su Caravan non avrei avuto dubbi ^_^

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  6. Ora che è ricominciato la mia vita ha di nuovo un senso.

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