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Sirenia - The 13th Floor

By Simone Corà | mercoledì 21 gennaio 2009 | 20:32


Ne sono passate di note, canzoni e album dall’abbandono del guru Morten Veland da una band, i Tristania, che mostrava ben più di un asso nella manica per rinnovare un certo tipo di estremismo sonoro fatto di grunts, voci angeliche e orchestrazioni. Ma se, mentre, mentre i Tristania si sono ritrovati ad arrancare privi di una precisa identità stilistica, i Sirenia, dopo un’esordio devoto alle particolari sonorità che lo stesso Morten Veland aveva contribuito a creare, si sono spostati verso un deciso e potente symphonic gothic metal che, con il nuovo The 13th Floor, tocca il massimo vertice compositivo, nonché, assieme agli ottimi Tears of Magdalena e agli insuperabili Epica, il vertice di questo particolare filone musicale.

Canzoni semplici, quindi, sorrette da riff immediati e travolgenti, con un Veland abile riffmaster, roccioso e ritmato. Canzoni che però mostrano un superbo lavoro in fase di arrangiamento, con fughe e accompagnamenti orchestrali imponenti e tetrali, sulle quali si staglia l’intesa voce di Ailyn, spagnola caliente da poco sbarcata in Norvegia per sostituire la defezionaria Monika Pedersen.

È facile quindi ritrovarsi a canticchiare melodie vocali affascinanti che esplodono in ritornelli accattivanti e irresistibili (The Path to Decay, Lost in Life, The Lucid Door), doppiati da una controparte ruggente ad opera dello stesso Veland, che varia da growls a screaming per offrire break violenti e maligni.
Interessante e gradevole, poi, l’uso massiccio dei cori che, soprattutto in Sirens of the Seven Seas, creano uno stupendo strato vocale, impressionante per maestosità e inaspettata orecchiabilità.

I 40 minuti di The 13th Floor non offrono chissà quali innovazioni a un genere che, di per sé, è rigidamente limitato, ma sono 40 minuti ricchi di eleganza, enfasi e controllata brutalità. Difficile chiedere di meglio, perché, in fondo, è questo, il meglio.
1. The Path to Decay
2. Lost in Life
3. The Mind Malestron
4. The Seventh Summer
5. Beyond Life’s Scenary
6. The Lucid Door
7. Led Astray
8. Winterborn 77
9. Sirens of the Seven Seas

Time: 42:37
(Nuclear Blast/Audioglobe)

4 commenti:

  1. Boh... ho i primi due e non mi sono mai piaciuti molto: né carne né pesce e canzoni tutte uguali...

    Ian

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  2. Eh, immagino, ma io qui son tanto di parte, perché tutte ste canzonette uguali col ritornello bellino che si fischietta volentieri a me piacciono molto.
    Quando ascolto gruppi così so cosa aspettarmi, e me lo godo, niente di più.

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  3. necessita di verificare:)

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