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Die Apokalyptischen Reiter - Licht

By Simone Corà | sabato 27 settembre 2008 | 00:20

Precursori di una certa stravaganza estremista in passato, combinando con goliardia e indiscutibile bravura black, death, classic e folk, i reitermaniacs hanno intrapreso una parabola artistica che li ha liberati, di album in album, di ogni componente brutale. Se in Samurai persistevano ancora molte influenze tipicamente estreme (uso di growling, screaming e blast beats), già in Riders on the Storm il sound si presentava più snello e lineare, figlio di un heavy metal divertente e irresistibile.
Con Licht i Reiter hanno definitivamente chiuso le porte alle divagazioni estreme della loro proposta, lasciando il posto a canzoni veloci, compatte e con un feeling rockeggiante filtrato attraverso il vangelo di Fuchs.

Undici anthem che brillano per freschezza e per refrain trascinanti (Es Wird Schlimmer, Eust Ist Der Tag), e che sanno essere tipicamente reiter-style anche quando le influenze esterne sono marcate e indistinguibili (Adrenalin, dall’andamento marziale molto caro agli industrial gods Rammstein).

Pochi orpelli e pochi riff, strutture semplici ma intelligenti, crescendo ritmati e brillanti. Il reiter-metal, nato a uso e consumo di live-set esplosivi e burloni, dimostra però come ogni brano, dalla ballata alla speed-track, per quanto spontaneo ed essenziale possa essere, sia costruite con zelo e attenzione, segno indistinguibile di una maturità conquistato di disco in disco. E poco o nulla si sente del cambio di chitarra, che da Pitrone passa alla grintosa Lady Cat-man.

Immediatezza e melodia, con un pizzico di spigolosità prettamente crucca che dona, qua e là, un po’ di pesantezza utile a diversificare la proposta, determinano quindi le coordinati attuali del combo teutonico, mai così easy e probabilmente mai così vincente e accessibile.

Evoluzione o involuzione?

Nessuna delle due: sarebbe ingiusto criticare la scelta di sacrificare la ferocia dinanzi all’altare della schiettezza, se il risultato è comunque di così alto livello.
Sappiamo solo che i Die Apokalyptischen Reiter, oltre a essere tra i beniamini dell’impero Nuclear Blast, sono tra i più originali ed efficenti metal act dei giorni nostri. Non ascoltarli sarebbe un delitto, una frustrata, una puntata di Forum, o qualsiasi cosa che procuri dolore indescrivibile.
Tracklist:

1. Es Wird Schlimmer
2. Auf Die Liebe
3. Wir Wind Das Licht
4. Nacht Der Ebbe
5. Adrenalin
6. Der Elende
7. Heut Ist Der Tag
8. Wir Offen
9. Der Weg
10. Ein Lichtlein
11. Auferstehen Soll In Herrlichkeit
Time: 42.38
(Nuclear Blast/Audioglobe)

4 commenti:

  1. Non mi hanno mai preso particolarmente questi (magari è anche solo il fatto che non riesco a pronunciare il nome...)
    Ma a me il suono crucco non è che mi piace tanto in genere (nemmeno quello dei ramnstein).

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  2. lasciatelo dire, Vinch, sei proprio un incompetente musicale.
    :D

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  3. Il signor Echo ha ragione.

    Comunque i Reiter non hanno niente a che spartire con qualsiasi altro gruppo crucco (ecco, c'è giusto qualcosina dei Rammstein in una canzone del nuovo album, ma tutto qua).
    Hanno un sound originalissimo e personale.
    Provali. :-D

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  4. Che ve devo di'?
    A me samurai nun me piaciuto... nun so pecchè...

    E i rammstein non li digerisco...

    e comunque l'incompetente ormai è silente (ao' fa pure rima...)

    per me dovete trovare qualcos'altro. Chessò, pippero musicale...

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