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Aquaria - Shambala

By Simone Corà | martedì 15 aprile 2008 | 18:08

Rincorrono a suon di doppia cassa e melodie ficcanti gli Angra del passato, questi Aquaria, combo carioca che presenta un secondo album con un sound tanto derivativo quanto fresco e ispirato. Non servono lunghi trattati per disquisire di un disco power, specialmente ora che il genere ha spremuto ogni nota possibile, e anche i suoi migliori portavoce s’imbarcano in nuove avventure (i Sonata Arctica con le complessità prog, gli Edguy con le tentazioni hard rock, gli stessi Angra, ora più robusti e spigolosi e mai così lontani dalle sonorità di dieci anni fa), ma Shambala è un disco che, pur non sorprendendo, lascia meravigliosamente compiaciuti.

Le coordinate riportano a un Holy Land con forti atteggiamenti progheggianti: percussioni tribali creano substrati d’atmosfera che rivaleggiano con chitarre grintose, il tutto arricchito da un gusto melodico, soprattutto a livello tastieristico, semplicemente trascinante. Nascono così canzoni semplici e immediate (Heart of the Gods, Into the Forest, Shambala), che duellano con pezzi più contorti e affascinanti (Lost, Skies of Amazonia, Liberty), e, nel mezzo, c’è tempo anche per un anthem irresistibile come Expedition.

Quasi settanta minuti di musica che, inutile negarlo, presenta qualche sbavatura – intoppo prevedibile per una band giovine – riscontrabile in una voglia di strafare, che salta all’orecchio nei pezzi più complessi e arzigolati, frullatori di troppe idee non del tutto amalgamate tra loro.

Ciò non toglie la bontà di un disco come Shambala, uno dei pochi salvatori di un genere ormai alla deriva e, purtroppo, difficilmente recuperabile.

1. Hope
2. Heart of the gods
3. Expedition
4. Into the forest
5. Lost
6. Iara
7. Shambala
8. Children of the Universe
9. Firewings
10. Skies from Amazonia
11. Liberty

5 commenti:

  1. Tu sei sempre troppo buono...
    No dai, non è male quest'album, anche se io preferisco luxaeterna. È solo che come dici tu all'interno del power/epic non c'è più innovazione, girano sempre intorno agli stesse melodie...
    Peccato perché se avessero amalgamato meglio le parti tribal forse ne sarebbe venuto fuori qualcosa di interessante.

    PS: hai notato il cameo firewings, omaggio alla colonna sonora di un grande film epico degli anni ottanta?

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  2. Li ho scoperti da poco, e Luxaeterna è sulla lista nera.
    Al terzo album faranno un discone.

    Poi, eh, il power (e il prog metal) è stato il mio primo amore, e continuo ad apprezzarlo tantissimo anche oggi, quando ormai ha detto davvero tutto quello che aveva da dire.

    Di che film parli? Me curioso.

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  3. Il film è "conan il barbaro". Che oltretutto ha una colonna sonora stupenda...

    Vinch

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  4. silente il barbaro21 aprile 2008 18:08

    Ma dai, non ci avevo fatto caso. Ora ascolto meglio

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  5. Proprio così. Se hai il film sottomano è dopo la famosa scena "a quali dei preghi? ai quattro venti...", mentre conan e subotai corrono verso zamura...
    Oppure quando subotai trova conan appeso all'albero del dolore...
    Tra i 16 e i 18 anni avrò visto 'sto film 10mila volte...

    vinch

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